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PROVE PENETROMETRICHE STATICHE ELETTRICHE CON PIEZOCONO SISMICO

Le indagini vengono eseguite con il piezocono sismico Tecnopenta TP CPL2IN SISMI, che si avvale del sistema G1-CPL2IN+D1-SISMI-USB il quale permette, oltre all’acquisizione dei normali parametri di resistenza alla punta (qc), attrito laterale (fs) e pressione neutra (U), di determinare la velocità delle onde di taglio (Vs) in situ.

PROCEDURE

Il sistema di acquisizione ed elaborazione, si compone di alcuni dispositivi fondamentali e di alcuni accessori:
- piezocono sismico per la misura dei parametri Rp (Resistenza alla Punta), Rl (Resistenza laterale), Pn (Pressione Neutra), inclinazione, velocità delle onde trasversali;

piezocono

 

- computer portatile per la memorizzazione di tutti i parametri (acquisizione, visualizzazione grafica e registrazione delle onde sismiche;

computer portatile

 

- centralina di interfaccia con Personal Computer, per il condizionamento dei diversi sensori che compongono il piezocono; la centralina D1-SISMI USB dispone di 16 canali analogici, con velocità massima di campionamento di 250 KHz, permette di acquisire 3 campioni ogni 0.01 ms con risoluzione del sistema è 14 bit e amplificazioni, selezionabili via software, che vanno da 1 a 200;

centralina di interfaccia personal computer

 

- sistema energizzante costituito da una pesante traversina in legno, con due piastre in ferro fissate alle estremità della stessa, appoggiata al terreno e resa solidale ad esso tramite uno degli stabilizzatori del penetrometro; il sistema manuale di energizzazione consistente in un maglio del peso di circa 5/7 kg lasciato cadere da un’altezza di circa 2 metri.

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LE PROVE

Le prove vengono condotte secondo le normative tecniche standard di prove penetrometriche statiche elettriche con piezocono, vengono arrestate ad intervalli regolari e prestabiliti di 1.00 metro, per effettuare l’acquisizione al geofono triassiale incorporato nel piezocono.

- Durante l’energizzazione del terreno, il motore del penetrometro viene arrestato per evitare che le vibrazioni dell’autocarro possano trasmettersi al geofono triassiale del cono sismico, attraverso le aste di perforazione.

- Il programma visualizza i segnali ogni qualvolta il supporto a contatto con il terreno è energizzato dal maglio: i sensori coglieranno quindi le onde trasversali con un ritardo dipendente dalla distanza tra la sorgente ed il ricevitore ed in funzione delle caratteristiche del terreno, presente fra il punto di energizzazione ed il punto in cui si trovano i geofoni in quel momento.

- Il tecnico verifica se il grafico del segnale è sufficientemente definito e registrare i valori, o ripetere l’operazione di energizzazione; la velocità delle onde viene quindi calcolata conoscendo la distanza a cui si trovano i geofoni, rispetto alla superficie, e l’intervallo di tempo tra il momento dell’energizzazione ed il momento in cui esse sono raccolte dai geofoni.

 

ESEMPIO

resistenza alla punta

Clicca sul tasto seguente per visualizzare le caratteristiche principali del piezocono sismico.